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Insistendo sull'aspetto
della qualità, fondamentale per un momento in
cui attraverso quello che offrite manifestate l'amore
e il rispetto per i vostri ospiti, diamo qualche indicazione
relativa ai vini e allo champagne per il dopo cerimonia.
Con gli antipasti non si può che offrire champagne
o spumante secco, mentre i primi piatti devono essere
accompagnati da vino bianco secco.
Un rosso leggero
sarà perfetto con le portate di carne bianca
mentre per la carne rossa o la selvaggina sarà
più indicato un vino decisamente più corposo.
Con la torta nuziale
sarà apprezzato uno spumante demi-sec o un moscato.
Abbiamo naturalmente tenuto per ultimo lo champagne,
pezzo pregiato di ogni momento davvero esclusivo. Ve
ne sono di diversi tipi: il classico brut è ottimo
per aperitivi, risotti e piatti di pesce; il sec, meno
secco del brut, si presta invece per gelati e dessert
non dolci. valorizzato.
Decisamente da dessert
il demi-sec, mentre il rosé, variante colorata
del classico champagne, è particolarmente consigliato
come aperitivo oppure con i formaggi poco piccanti come
per esempio il parmigiano. Ognuno di questi tipi di
champagne va naturalmente.
A questo proposito
sarà bene servirlo dopo averlo immerso in un
secchiello di acqua e ghiaccio, così da poterlo
tenere nella temperatura ideale che va dai sei ai nove
gradi. Naturalmente è il flute di cristallo il
bicchiere più adatto.
Un grande classico da presentare anche a un matrimonio
è l'abbinamento ostriche-champagne, capace di
deliziare e sempre stupire i presenti.
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