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PER LA SPOSA

L' abito, un sogno che si avvera
Fin da quando il matrimonio si profila all orizzonte , ogni donna corre con il pensiero all' abito.
Lungo o corto, con o senza lo strascico, bianco o colorato, l'abito è il protagonista della cerimonia, sia che si tratti di matrimonio religioso che di matrimonio civile.
Come sceglierlo?
Ci sono tre variabili fondamentali di cui tenere conto: il proprio aspetto fisico, le possibilità economiche e il tipo di cerimonia scelta.
Uno studio critico della nostra immagine riflessa allo specchio, magari in compagnia dell' amica del cuore, ci consente di valutare nel modo più oggettivo possibile i pregi e i difetti del nostro fisico.
In secondo luogo è evidente che stabilire fin da subito un budget massimo da dedicare a vestito e affini (accessori, parrucchiere, trucco ecc. ecc.) facilita di molto le cose.
Terzo e ultimo fattore di cui tenere conto, il luogo e l' ora in cui si svolgerà il matrimonio. Ad esempio, una cerimonia al tramonto in un paesino di campagna, ci farà preferire un abito "country", semplice e romantico, mentre una cerimonia minimale con matrimonio in comune alle tre del pomeriggio in città ci farà optare per un tailleur pastello.

Detto questo, stabiliamo alcuni criteri fondamentali.
L'abito bianco è considerato classico, lungo o corto che sia.
Non dimentichiamo però che di bianco ne esistono diverse gradazioni suddivisibili in due grandi famiglie:
bianco caldo (panna avorio, rosato), decisamente più adatto a chi ha carnagione scura tendente all' olivastro
bianco freddo (ghiaccio, azzurrino, grigio perla), che si addice maggiormente a chi ha una carnagione chiara, pallida o rosata.
Abito bianco lungo: le caratteristiche
I tessuti considerati migliori sono quelli fluidi che scivolano sulla persona, come seta e pizzo morbido, validi per qualsiasi corporatura.

Chi ha spalle strette prediliga abiti dal corpetto più attillato, mentre chi ha fianchi larghi scelga le linee segnate sotto il seno come quelle degli abiti stile Impero.

Le maniche lunghe in tessuti sia trasparenti che consistenti sono di regola consigliabili sia a chi ha braccia troppo magre che a chi le ha troppo tonde.

Tra tutte le linee fin qui menzionate manca quella dell'abito più tradizionale, per intenderci quello di Barbie sogno da sposa...
Parliamo della mitica gonna a più strati, vaporosa e leggera, che parte dal vitino di vespa alla Audrey Hepburn. Chi può indossare un simile abito? Ahimè, soltanto chi è piuttosto alta e comunque ben proporzionata.

La scelta è stata fatta.
Ora si tratta di confezionare o acquistare il proprio abito.
Le sartine di una volta non esistono quasi più. Ci sono invece molte sartorie specializzate in abiti da sposa che offrono garanzie in fatto di qualità, competenza e assistenza a tutto campo.
In questi sancta sanctorum dell'abito da cerimonia ci si sottopone ad almeno due o tre prove prima della consegna finale.
Anche presso i negozi multimarca si può avere un'ottima assistenza . Qui si trovano le collezioni di molte case specializzate. Gli abiti pronti vengono adattati alle singole esigenze fisiche e estetiche delle neospose.
Variazioni sul tema.
La sposa è di nazionalità straniera? Se ne ha la voglia e la sensibilità necessarie, potrebbe indossare per l'occasione un abito tradizionale del suo paese, un sari indiano, un abito africano, un kimono un trachtl tirolese.
Volete fare le cose davvero perfette?
Mentre vi provate gli abiti in atelier o in negozio, fatevi scattare qualche Polaroid. Portatevele quindi a casa e meditate: la scelta sarà ancora più facile.

Una volta scelto l'abito, conservate l'istantanea corrispondente che vi potrà utilmente accompagnare dal coiffeur, dal parrucchiere e dal truccatore e, perché no, anche da chi si occupa degli addobbi in chiesa o nella sala del ricevimento. In questo modo il look complessivo sarà perfettamente coordinato!
Colore? Sì, ma con giudizio.
Gli abiti colorati possono donare ad ogni matrimonio un tocco di creatività e allegria. L'importante è che i colori siano comunque e sempre tenui e delicati, festosi ma non sgargianti o fluo.
Insomma, tralasciamo i verdoni, i viola, i rossi, i blu, ovviamente il nero o il grigio piombo...
E le spose di inverno?
La sposa non deve soffrire il freddo. Per nessun motivo ci si deve immolare e rischiare una broncopolmonite in nome di una supposta eleganza. Per questo è bene scegliere in inverno tessuti caldi ed eleganti come i misti lana e seta, il cachemire e seta, le pellicce ecologiche e naturali. Un classico è la mantella ampia e avvolgente, in seta fuori e in cachemire dentro, con tanto di cappuccio.

Gli accessori

Il velo.
Un abito è da considerarsi completo se ha i necessari accessori.
Il velo è il primo complemento dell'abito.

Anticamente aveva la funzione di salvaguardare la purezza e l'innocenza della fidanzata dalle insidie dei maligni. Oggi ha soltanto una funzione estetica. Bellissimi i veli ereditati da bis e nonne, le mantille spagnole, lunghe o corte in prezioso pizzo.
Bellissimi però anche i veli "moderni", costruiti a regola d'arte e lunghi fino a tre metri. Una lunghezza superiore è sconsigliabile, in quanto non può essere gestita bene, ne salendo o scendendo dalla autovettura ne in chiesa.

I guanti.
Al contrario di quanto si possa pensare, il Galateo non ne fa un accessorio obbligatorio. In realtà i guanti bianchi lunghi fino al gomito donano un tocco in più di eleganza, anche se sono indicati esclusivamente per abiti senza maniche o con maniche ad aletta.
Naturalmente un abito colorato vorrà guanti in tinta.

La lingerie.
Il primo consiglio è sceglierla comoda e adatta all'abito indossato. Dovrà farsi notare il meno possibile e valorizzare la figura senza renderla troppo innaturale (i push up sono forse un po' esagerati...)
La tecnologia applicata all'abbigliamento ci offre sempre nuove soluzioni anche in fatto di biancheria intima. Avete mai provato i nuovi capi in microfibra, elasticizzati e d eleganti? Non solo sono stracomodi, ma in alcuni casi anche supersexy, il che, specie in quest'occasione, non guasta.

Le calze.
Anche se il matrimonio è d'estate, sono sempre d'obbligo le calze. Se si usano scarpe molto aperte dovranno necessariamente avere il tallone "nudo", saranno velatissime e di un colore intonato all'abito. Se bianco, chiarissime, se colorato, della stessa nuance.
L'etichetta dice: mai collant il giorno del proprio matrimonio. Sono ben accette le autoreggenti e considerate ben auguranti le calze con le giarrettiere.

Conoscete il detto:
qualcosa di blu [colore dell'amore], qualcosa di vecchio [segno di continuità], qualcosa di nuovo [simbolo dell'ottimismo] e qualcosa di prestato [felicità trasmessa da una sposa che l'ha già avuta]?
Non c'è sposa che pur non superstiziosa non osservi questo scherzoso diktat.
Siccome però la borsetta non è sempre prevista, i quattro elementi dovranno essere presenti in modo pratico e discreto.
Ad esempio, si potrebbe indossare un piccolo gioiello antico, farsi prestare un fazzolettino ricamato da nascondere in una sapiente tasca e cucire un nastrino blu nella lingerie o nell'orlo del vestito.

Le "gioie" del matrimonio.
Non sono quelle che deriveranno dalla vita a due, bensì i gioielli giusti da indossare quel giorno.

Una volta si diceva che le perle portano male. Probabilmente la passione spontanea di ogni sposa per il filo di perle che dà luce al viso e ben si intona al candido abito ha messo in secondo piano la superstizione.

Gli orecchini sono adatti, ma poco vistosi. Da scartare assolutamente i modelli zingareschi o etnici.
Importante: la sposa non indossa altro anello se non la fede nuziale. Meglio rinunciare quindi a anelli di fidanzamento che se pur bellissimi e preziosi dovranno restare per un giorno nel cassetto.
Oltretutto c'è un'usanza che dice che le perle regalate dalla madre alla figlia il giorno del matrimonio portano felicità e fertilità.
In genere l'indicazione del bon ton è: pochissimi gioielli discreti ed eleganti, per non offuscare la radiosità della sposa.

Il look
Chi non desidera essere bellissima in occasione del proprio matrimonio?
Anche in questo caso, l'importante è programmare trattamenti e cure per tempo.
Un'ottima idea, per chi ne ha la possibilità, è quella di trascorrere 15 giorni prima del la data prefissata, un week end in una beauty farm, magari in compagnia del fidanzato.

Beauty-conto alla rovescia.

15 giorni prima
Pulizia del viso consentirà alla pelle di avere un aspetto ancora più radioso.

Una settimana prima
Depilazione generale

Il giorno prima
La manicure. Le mani saranno per tutto il "gran giorno" sotto gli occhi di tutti. Le nuove tendenze in fatto di manicure consigliano limature squadrate e unghie non troppo lunghe. Lo smalto sarà trasparente o al massimo perlato o color carne.

Il giorno stesso
Piega dal parrucchiere. Rinunciate ad acconciature bizzarre da "basso impero". Trucco accurato.
Lo sguardo sarà sottolineato da un sottile eye- liner, da un mascara water proof e ombreggiato da un sapiente utilizzo di ombretti leggeri.
Le guance e gli zigomi saranno sottolineati da fard rosati o ambrati a seconda della carnagione naturale.
Il trucco delle labbra non dovrà mai essere vistoso. Un gloss o un delicato rossetto rosa o color carne, meglio se a lunga durata, eviteranno baci che lasciano il segno o altri inconvenienti del caso.


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Abito visto presso Barbara Becchetti Sposa

 

 


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