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Un cammino comune
I testimoni devono essere partecipi,
eleganti, discreti e comunque sempre vicini con calore
al momento speciale vissuto dagli sposi.
Quali dovrebbero essere le persone
che accompagnano sull'altare gli sposi? Spesso a questo
proposito nascono accese discussioni tra i futuri coniugi
e diversi sono i pareri.
Sicuramente qualcuno che ha mostrato di avere con gli
sposi un certo feeling nella vita, che ha condiviso
con loro esperienze umane importanti, con cui c'è
stato e probabilmente ci sarà un legame e uno
scambio anche in futuro.
Qualche indicazione va data su
coloro che è bene non scegliere come testimoni:
prima di tutto gli ex di turno (è sempre difficile
credere che sia rimasta una grande amicizia!), quindi
i colleghi di lavoro e soprattutto i capi, in quanto
le amicizie nate in ufficio sono in genere molto più
fragili di quelle coltivate in altri ambiti.
Il perfetto testimone.
Innanzitutto si ricorda che la chiesa consente la presenza
di quattro testimoni mentre lo Stato solo due;in chiesa,
forse inutile ricordarlo, si uniranno in religioso silenzio
alla commozione degli sposi e alla fine della cerimonia
sono tenuti a firmare i registri che documentano il
matrimonio avvenuto.
I testimoni hanno poi l'onore
di seguire gli sposi al loro tavolo; questo comporta
una certa responsabilità nei confronti di tutti
gli ospiti presenti che dovranno in alcuni momenti essere
intrattenuti proprio dai testimoni per alleviare le
fatiche degli sposi.
Infine qualche parola sul look: il testimone è
obbligato, nel caso lo abbia scelto anche lo sposo,
a indossare il tight, a costo di farselo prestare o
di affittarlo; la donna dovrà invece scegliere
un elegante vestito da mattina con un cappellino sobrio
da abbinare all'abito. È bandita l'eccentricità
o comunque non sono apprezzati abiti e accessori troppo
vistosi, per ragioni di buon gusto e di rispetto per
gli sposi.
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