|

Emozioni sulle note
Ogni banchetto
può risultare più suggestivo se accompagnato
da un po' di musica. La musica fa parte della nostra
vita e ci circonda piccoli e indimenticabili momenti;
per tradizione anche il rito nuziale e tutto quello
che gira intorno a esso, viene accompagnato dalle note
di una melodia.
In chiesa sottolinea la profondità di alcuni
passaggi durante il rito e nel tempo del banchetto fa
da sottofondo alle parole degli invitati; di frequente
poi apre le danze dopo il convivio, rallegrando la festa
e partecipando alla felicità degli sposi.
Per preparare
tutto questo saranno gli sposi insieme ai musicisti
scelti per l'occasione, a scegliere i brani, che rispecchieranno
lo stile e le caratteristiche del matrimonio e degli
sposi stessi. Sarà bene che le musiche siano
ascoltate nella sequenza della cerimonia qualche giorno
prima della fatidica data; a volte brani singolarmente
bellissimi non trovano affinità con altri altrettanto
importanti.
In chiesa la suggestione potente di un organo può
essere sostituita dalla delicatezza dell'arpa, magari
alternata da un duo di violinisti. L'organo la fa comunque
da protagonista e si può benissimo affiancare
alla melodia data dai violini o da un flauto, da trombe
o da voci liriche e corali.
Per intrattenere
gli ospiti in chiesa preparando l'arrivo della sposa
un brano musicale è davvero quello che ci vuole;
spesso il silenzio è imbarazzante e induce a
un certo fastidioso vocio.
Altro momento
dove la musica non può mancare è quello
che segna lo scambio delle fedi nuziali; ci sarà
nell'aria grande suggestione e commozione e anche la
melodia dovrà naturalmente essere in armonia
con l'istante vissuto da sposi e invitati.
Un'indicazione musicale, ormai divenuta un classico,
è quella riferita all'adagio con archi del compositore
Samuel Barber; durante lo scambio degli anelli può
invece fare da sottofondo (con il coro a bocca chiusa)
la Madama Butterfly di Puccini, mentre la gioia finale
si può affidare, nel momento in cui gli sposi
escono dalla chiesa, al Gloria RV589 di Antonio Vivaldi.
Negli ultimi
anni sono divenuti di moda, provenienti dagli Stati
Uniti, i canti gospel, mentre la Marcia del principe
di Danimarca di Jeremian Clarke è diventata un
classico dopo esser stata utilizzata come marcia nuziale
di Carlo e Diana d'Inghilterra.
Musica in municipio
Fiori e musica
possono davvero fare molto per dare calore e vitalità
alle sedi municipali, nel caso sceglieste un rito laico.
Si possono scegliere strumentisti per musiche dal vivo
o registrazioni importanti, come quelle, per esempio,
tratte da colonne sonore. A questo proposito particolarmente
il leit motiv del film "La califfa", colonna
sonora di Ennio Morricone, oppure brani di Michael Nyman
compositore per Lezioni di piano. Anche in "Evita"
e in "Jesus Christ Superstar" ci sono pezzi
particolarmente adatti per l'occasione.
Musica al ricevimento
Qui la fantasia si apre a ogni genere e molto contano
le preferenze degli sposi che dovranno però anche
curare ciò che più amano i propri ospiti.
Mentre si pranza
la musica non dovrà comunque invadere la conversazione;
protagonisti sono gli sposi e non il concerto. Pianoforte
e sax sono strumenti che danno calore con discrezione,
anche se i più classici amano, soprattutto durante
l'aperitivo, arpa e sestetto d'archi.
La musica accompagna
poi tutti i momenti successivi al taglio della torta.
Gli sposi aprono quindi la festa danzante, fatta di
poche regole ma all'insegna della qualità dei
musicisti e delle musiche scelte, qualsiasi sia il genere
o i generi selezionati.
|