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Mutui

Ad ogni domanda una risposta

  1. Perchè chiedere un mutuo
    Il mutuo viene chiesto per sopperire alla mancanza di una parte della somma necessaria per acquistare o ristrutturare la propria abitazione.
  2. Cos'è un mutuo
    E' un prestito di denaro abitualmente chiesto per soddisfare i propri bisogni.
  3. La garanzia
    Per ottenere il mutuo è necessario rilasciare un'efficace garanzia:
    - l'ipoteca che colpisce il bene finanziato.
    - l'ipoteca attribuisce alla banca finanziatrice la possibilità in caso di insolvenza di soddisfarsi sul ricavato della vendita del bene stesso.
  4. I contratti
    È il tasso di interesse applicato al finanziamento che determina la tipologia dei contratti di mutuo in: tasso fisso, tasso variabile, misto, con tasso di ingresso.
  5. La rata
    Il mutuo ottenuto si restituisce con la rata in ragione di intervalli determinati (mensile - trimestrale - semestrale) e fino alla scadenza naturale del finanziamento.
  6. Le tasse
    Un contratto di mutuo può comportare oneri e agevolazioni fiscali.

Perche si sceglie un mutuo

In genere si chiede un mutuo per acquistare o ristrutturare la propria abitazione principale (prima casa) oppure per acquistare o ristrutturare la casa per le vacanze (seconda casa). La casa rappresenta un investimento sicuro ma soprattutto costituisce un luogo adatto per soddisfare i propri bisogni e le proprie aspirazioni. La prima casa è dunque legata strettamente al concetto di famiglia ed è concepita e scelta secondo le abitudini di vita, condizioni sociali e ambizione di chi l'abita. Gli stessi principi valgono per chi vuole ristrutturare l'abitazione che già possiede. L'abitazione deve essere infatti un luogo piacevole, accogliente, sicuro e confortevole. La necessità di modificare l'ambiente a proprio piacimento è una necessità che nasce dal bisogno di migliorare la propria vita.

Che cosa è un mutuo

Il mutuo è un finanziamento concesso abitualmente per acquistare un'unità abitativa o per acquisti immobiliari in genere. I finanziamenti sono praticati dalle Banche, Istituti di Credito e Società Finanziarie. Possono essere erogati con quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure con quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile). La durata dei mutui è solitamente di 5, 10, 15 o 20 anni. Normalmente, il mutuo copre fino all'80% del valore dell'immobile.

Che cosa è l'ipoteca

L'ipoteca è una delle forme più efficaci di garanzia per il creditore. Oggetto dell'ipoteca possono essere soltanto i beni immobili; essa attribuisce al creditore un diritto di prelazione che gli assicura la possibilità di soddisfarsi sul ricavato della vendita, anche se la proprietà dell'immobile passa ad altri. L'ipoteca è un diritto su un bene altrui; questo significa che il proprietario conserva il suo diritto di proprietà ma, naturalmente, non può disporre del bene come se fosse libero. Il bene ipotecato, comunque, rimane in godimento del proprietario.

Che cosa è il tasso di interesse

L'interesse è il prezzo dell'uso del capitale chiesto in prestito alle banche. Misura dell'interesse è il tasso o saggio di interesse, che rappresenta l'interesse del capitale di 100 lire (tasso percentuale), in un'unità di tempo (anno, trimestre, semestre). Le espressioni 4%, 5%, 6% etc. sono relative a tassi percentuali. Nella pratica dei finanziamenti ipotecari vengono usati tassi percentuali riferiti all'unità di tempo "anno". L'interesse può essere semplice o composto. Semplice, quando non è fruttifero nei successivi periodi. Composto, quando alla fine di ogni periodo, si accumula al capitale, cioè si capitalizza diventando a sua volta fruttifero. La capitalizzazione semplice è usata nelle operazioni di breve durata. La capitalizzazione composta è usata nelle operazioni di lunga durata come il mutuo.

Diversi tipi di mutuo

Ogni contratto di mutuo viene caratterizzato da alcuni elementi essenziali:

  • tasso di interesse prescelto;
  • durata;
  • tipo di garanzia aggiuntiva oltre quella ipotecaria.

Dunque, a mero titolo esemplificativo, possono aversi:

  • Contratto a tasso fisso: quando la rata del mutuo non varia durante la durata del prestito
  • Contratto a tasso variabile: quando la rata del mutuo varia in dipendenza di determinati parametri che possono essere i tassi del mercato monetario e finanziario.

Sui parametri di base può essere applicato uno "spread" (maggiorazione) per aumentare il rendimento.

  • Contratto misto: quando è prevista l'applicazione in tempi determinati e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile.
  • Contratto con tasso d'ingresso: quando, per i primi mesi o comunque per un brevissimo periodo iniziale, viene applicato un tasso agevolato.

Alla scadenza di detto periodo, è prevista l'applicazione dell'usuale tasso fisso e/o variabile corrente al momento della scadenza. Ne consegue che ogni banca, gestendo nella maniera più opportuna gli elementi essenziali del tasso, della durata e del tipo di garanzia aggiuntiva ecc. costruisce "prodotti" ad hoc che possono soddisfare le richieste del mercato, nonché le necessità della propria clientela.

La rata

La rata rappresenta una delle parti in cui viene divisa la quantità di interessi e di capitale dovuti, in ragione di intervalli determinati e per lo più uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali. Il puntuale pagamento della rata è un momento importante nella vita del mutuo, perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l'applicazione degli "interessi di mora". Non solo: la banca può invocare come causa di risoluzione del contratto, il ritardato pagamento, quando questo si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. Si ha "ritardato pagamento" quando una rata viene pagata tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

Le imposte sul mutuo e le agevolazioni

Se il mutuo viene erogato da una banca, in sostituzione dell'imposta di registro, IVA, ipotecaria e catastale, l'atto è soggetto all'imposta sostitutiva nella misura dello 0,25%. Tale imposta viene trattenuta direttamente dalla banca al momento dell'erogazione del finanziamento.


AGEVOLAZIONI:

Gli interessi passivi pagati in un mutuo ipotecario stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale sono detraibili dall'IRPEF. La detrazione spetta nella misura del 19% su un importo massimo di lire 7.000.000 se sussistono le seguenti condizioni:

  • l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale;
  • l'acquisto è avvenuto nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipulazione del mutuo.

Come ottenere un mutuo

Una volta individuata la banca occorre compilare con la massima precisione possibile la domanda di finanziamento in tutte le sue parti. I dati e le richieste contenuti nella domanda consentono alla banca di esprimere un primo parere di fattibilità sull'operazione di mutuo. Ottenuto il parere di fattibilità sul finanziamento richiesto è necessario inoltrare alla banca tutta la documentazione per confermare quanto gia' dichiarato informalmente nella richiesta di mutuo. La banca, acquisita la documentazione inoltrata, delibera il finanziamento, ne dà comunicazione al richiedente e fissa la data del rogito presso il notaio rogante. L'atto di mutuo viene stipulato davanti al notaio presenti la banca e il richiedente. Il mutuo è redatto in forma pubblica. Insieme all'atto di mutuo, di norma, viene costituita l'ipoteca a favore della banca ed iscritta sul bene oggetto del finanziamento. L'erogazione della somma mutuata avviene di norma nei 10 giorni successivi all'iscrizione ipotecaria, ciò per rispettare i termini stabiliti dalla legge per il consolidamento dell'ipoteca.

La scelta della banca

Il compromesso o promessa di vendita è lo strumento giuridico che consente al compratore di cercare la somma necessaria all'acquisto e di stipulare successivamente l'atto pubblico di compravendita. È indispensabile pertanto attivarsi per ricercare una banca che soddisfi l'esigenza del caso e che tenga conto delle caratteristiche peculiari del richiedente.

La richiesta di un mutuo

La domanda di mutuo, predisposta sotto forma di questionario, contiene le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici del richiedente o dei richiedenti il finanziamento;
  • la residenza; - l'attuale abitazione: se in affitto, in proprietà o se presso terzi;
  • la composizione del nucleo familiare;
  • le persone a carico;
  • l'occupazione attuale: se dipendente o lavoratore autonomo;
  • l'anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
  • il settore lavorativo/produttivo; se lavoratore dipendente: l'indicazione del datore di lavoro;
  • la qualifica;
  • il reddito netto mensile;
  • il reddito netto annuale;
  • la descrizione dell'unità immobiliare e delle sue pertinenze (superficie totale, coperta e scoperta; fronti stradali; numero piani; anno di costruzione);
  • il valore della costruzione;
  • una dichiarazione di non avere debiti ovvero di averne; in quest'ultimo caso occorre precisare l'importo e l'identità dei creditori.

Parere personale di fattibilità

La concedibilità o meno (fattibilità dell'operazione) della somma richiesta dipende in generale dal concorso di più elementi. Essi sono:

  • il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari (nucleo familiare) desunto dalla dichiarazione dei redditi;
  • il valore dell'immobile oggetto del finanziamento;
  • la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi (fideiussione, pegno).

Dall'esame dei dati sopra elencati la banca è in grado di esprimere un proprio "parere di fattibilità" che, se positivo, dà l'avvio alla fase successiva consistente nella richiesta della documentazione.

Richiesta di documentazione

La Banca, una volta espresso il "parere di fattibilità" sul finanziamento, provvede alla richiesta, anche per via e-mail, della seguente documentazione:

  • Lavoratori dipendenti

    • dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità di servizio del dipendente;
    • originale dell'ultimo cedolino dello stipendio e copia del modello CUD (in alternativa copia del mod. 730 o "Unico").


  • Lavoratori autonomi o liberi professionisti

    • copie del modello "Unico" (ex. Modello 740);
    • estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.A.); se professionista, attestato di iscrizione all'Albo professionale cui appartiene.

  • Per tutti e a integrazione dei documenti sopra elencati

    • certificato di nascita;
    • certificato di stato civile oppure estratto dell'atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni; l'estratto di matrimonio deve contenere tutte le eventuali convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi;
    • nell'ipotesi di persone divorziate o separate legalmente bisogna presentare copia della sentenza del tribunale;
    • copia della "promessa di vendita" o "compromesso";
    • planimetria, con l'indicazione delle proprietà confinanti sia dell'immobile sia delle eventuali pertinenze (cantina, solaio, box);
    • copia del certificato di abitabilità;
    • copia dell'ultimo atto di acquisto dell'immobile;
    • se l'immobile è pervenuto per successione occorre presentare il mod. 240 o il mod. 4 dell'ufficio successioni.

Delibera del finanziamento

La banca, acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti (quali l'acquisizione della "dichiarazione notarile preliminare" sul bene offerto in garanzia, nonché della "relazione tecnico-estimativa" redatta da un tecnico di sua fiducia, è in grado di deliberare il finanziamento. A delibera avvenuta la banca ne dà immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento. (concessione formale del mutuo).

Contratto di Mutuo e costituzione dell'ipoteca

Il contratto di mutuo è la fase conclusiva del procedimento iniziato con la sottoscrizione della proposta di acquisto e della promessa di vendita (compromesso). Il mutuo viene stipulato davanti ad un notaio, presenti la Banca e il richiedente il finanziamento, e va redatto per atto pubblico. Oggetto dell'atto è il trasferimento di una somma di denaro della banca al cliente, con l'assunzione da parte di quest'ultimo dell'obbligo di restituire alla banca altrettanto denaro.

Costruzione dell'ipoteca

Di norma, insieme all'atto di mutuo viene costituita l'ipoteca a favore della banca sulla unità immobiliare oggetto del finanziamento. L'ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica. Ciò significa che tutti possono conoscerne l'esistenza. Il valore dell'ipoteca non è pari all'importo erogato, bensì equivalente al valore dell'immobile. L'ipoteca dunque non copre solo il capitale erogato, ma anche:

  • gli interessi nella misura concordata;
  • gli eventuali interessi di mora nel caso di ritardi o mancato pagamento delle rate;
  • i premi assicurativi;
  • gli oneri erariali, i tributi, le spese, gli oneri notarili, professionali, ecc. le spese giudiziali che la banca dovesse sostenere per il recupero di quanto dovuto.

Erogazione della somma mutuata

Nella maggioranza dei casi, al fine di snellire al massimo le procedure e gli oneri contrattuali (atto di quietanza, atto di annotazione, ecc.) si fa ricorso, nello stipulare un contratto di mutuo ipotecario, allo strumento del "contratto unico". Esso si configura come un mutuo ove l'erogazione dell'intera somma data in prestito ha formalmente luogo contestualmente alla stipula dell'atto; ma la somma viene pure contemporaneamente riversata dal cliente alla banca a titolo di deposito a garanzia dell'iscrizione ipotecaria. Nei dieci giorni successivi alla avvenuta iscrizione, tempo stabilito dalla legge per il consolidamento della ipoteca, la somma viene definitivamente riconsegnata al mutuatario.

 

 

 


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